Vacanze Ferragosto alle Canarie: tra Africa ed Europa


Avete paura che le vacanze di Ferragosto alle Canarie possano essere troppe calde, asfissianti? Allora pensate solo che queste isole vengono visitate da oltre 9 milioni di turisti ogni anno, con picchi di afflusso proprio durante l’estate. Non c’è quindi niente da temere, neanche a Ferragosto, perché le Canarie presentano sì un clima molto caldo, ma al tempo stesso secco e ventilato. Le isole principali sono Tenerife, che accoglie il maggior numero di visitatori, Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote e La Palma. Ad accomunarle la grande alternativa di strutture ricettive, visto che gli alberghi e i villaggi delle Canarie sono in grado di accontentare turisti con ogni tipo di budget. La caratteristica principale che contraddistingue queste isole è, oltre alla loro origine vulcanica, la combinazione tra un carattere europeo e una natura africana; poste a soli 100 Km dalle coste del Marocco o del Sahara Occidentale, ne hanno ovviamente ereditato alcuni aspetti, come i chilometri di spiagge bellissime e deserte, dominate da imponenti dune. Un’altra grande attrazione sono i vulcani, principalmente quello di Tenerife, che si erge per oltre 3.000 metri, offrendo uno scenario spettacolare. Dal punto di vista dell’affollamento turistico è sempre possibile trovare spazi privati, benché le Canarie a Ferragosto, così come nel resto dell’estate, risultino davvero piene di visitatori. Il trucco sta nel godersi tutto ciò che va oltre il tracciato segnato. Ad esempio, è bello scoprire isole come La Gomera e La Palma, che con il loro carattere dormiente regalano spiagge deserte, foreste di pini e tipici villaggi di pescatori. Al contrario, Tenerife rappresenta l’emblema del tutto esaurito in estate, soprattutto ad agosto: le Canarie però non si esauriscono solo nell’isola che fu meta di vacanza per la regina Vittoria nel XIX secolo. Anche Gran Canaria offre splendide spiagge e paesaggi mozzafiato e, sebbene sia sulla cresta dell’onda turistica, può permettersi ancora diversi scorci di solitudine. Lanzarote è invece salita alla ribalta intorno agli anni ’70, quando ne fu compreso il potenziale business legato al mare e alle spiagge; qui fu tra l’altro scoperto uno dei primi beach break, che ha portato diversi surfisti sull’isola in maniera praticamente ininterrotta dagli anni ‘70. La spiagge di Puerto del Carmen, dei Los Pocillos, di Costa Teguise e di Playa Blanca sono infatti bordate da lunghe strisce di sabbia e le loro rive sono ideali per gli sport acquatici.