L'Honduras è una di quelle destinazioni che non trovi nei cataloghi più battuti, e proprio per questo ha qualcosa di speciale. Niente resort giganteschi, niente folle, niente quel senso di già visto. Qui trovi la seconda barriera corallina più grande del mondo, rovine Maya immerse nella giungla e isole caraibiche dove il turismo di massa non è ancora arrivato.
Roatán e le Islas de la Bahía
Roatán è il gioiello dell'Honduras. Un'isola lunga 60 km e larga appena 4, con la barriera corallina mesoamericana che la abbraccia per intero. I fondali qui sono tra i più belli dei Caraibi: immersioni a prezzi molto più accessibili rispetto ad altre destinazioni caraibiche, con una visibilità dell'acqua che arriva a 30 metri. West Bay Beach è la spiaggia da cartolina: sabbia bianca, palme e un reef raggiungibile a nuoto a pochi metri dalla riva.
Utila, l'isola più piccola, è la mecca dei sub con budget limitato: qui si ottiene il brevetto PADI a prezzi imbattibili. Guanaja, la più remota, è per chi cerca l'avventura pura: foresta pluviale, cascate e pochissimi turisti.
Copán: i Maya dimenticati
Le rovine di Copán nell'entroterra occidentale sono uno dei siti Maya più importanti del Centro America, Patrimonio UNESCO. Non hanno la grandiosità di Chichén Itzá, ma hanno qualcosa di più intimo: stele scolpite con una finezza straordinaria, un campo da gioco della pelota, la Scalinata dei Geroglifici con il testo Maya più lungo mai scoperto, e ara coloratissime che volano libere tra le rovine. Il paesino di Copán Ruinas è un borgo coloniale tranquillo e accogliente, perfetto come base.
La Mosquitia
Per i più avventurosi, la Mosquitia nel nord-est è una delle foreste pluviali più estese e meno esplorate dell'America Centrale. Qui si naviga su fiumi tra mangrovie, si avvistano tucani e scimmie, e ci si sente davvero lontani da tutto. Non è un viaggio per tutti, ma per chi lo fa, è indimenticabile.