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Innsbruck, Salisburgo e Wattens

Innsbruck (ab. 116000 ca.) è situata nell’ansa dell’Inn, alla confluenza con il Sill, dominata dalla catena montuosa del Karwendel. La città è la capitale politica e culturale, vi è stata costruita l’università già dal XVII secolo, del Tirolo che è la sede vescovile; qui, vi è rimasta testimonianza di numerosi monumenti del passato ed è stata più volte scelta per ospitare i giochi olimpici. Le sue origini sono molto antiche, infatti risalgono al periodo neolitico, quando le popolazioni illiriche misero i primi insediamenti. Nel corso dei secoli, la città passò sotto numerose giurisdizioni, dai romani fino agli Asburgo, dove ebbero il periodo di massimo splendore economico, soprattutto quando fu costruita la linea ferroviaria del Brennero, perché divenne punto di passaggio obbligatorio dall’Italia alla Germania. Il clima della città è caratterizzato dalla forte presenza di escursioni termiche, che favoriscono inverni freddi e nevosi, con temperature al di sotto dello zero, ed estati piovose e fresche. In estate si hanno delle temperature che difficilmente superano i 18°, condizionate soprattutto da tre venti: le brezze di monte, le brezze di valle e il fohn, ovvero, è il tipico vento alpino generato a seconda delle depressioni bariche all’esterno delle Alpi.

Salisburgo (ab. 139000 ca.), situata sulle rive della Salzach, nella vasta pianura formata dalla confluenza della Saalach, nei presse del confine bavarese, ha due rilievi, su uno dei quali vi è la storica fortezza di Hohensalzburg, che proteggono l’Altstadt, ovvero il centro della città, che ha ancora le originarie caratteristiche dategli dai romani. A causa della sua posizione geografica, Salisburgo ha avuto sempre un’economia fiorente, grazie anche alla presenza delle miniere di sale. Città natale di Mozart, Salisburgo è anche patria dei migliori concerti e festival della musica, cosiddetta “colta”, europea. La città ha origini romane, anche se fu ricostruita una seconda volta a causa delle istruzioni barbariche. Ebbe il suo periodo di massimo splendore tra il XVI e il XVIII secolo, quando divenne il principale polo della cultura europea; nel XIX secolo, entrò a far parte dell’Austria. Il clima della città è caratterizzato dalla forte presenza di escursioni termiche, che favoriscono inverni freddi e nevosi, con temperature al di sotto dello zero, ed estati piovose e fresche. In estate si hanno delle temperature che difficilmente superano i 18°, condizionate soprattutto da tre venti: le brezze di monte, le brezze di valle e il fohn, ovvero, è il tipico vento alpino generato a seconda delle depressioni bariche all’esterno delle Alpi.

Wattens si trova 13 km ad est di Innsbruck e si espande fino dentro la valle Wattental. La zona era insediata già all’epoca preromana, come risulta da reperti archeologici rinvenuti. Nel 930 Wattens venne poi menzionato per la prima volta in fonti scritte. Lo stemma del comune mostra due simboli: il globo imperiale è la prima filigrana documentata della cartiera locale, mentre il cristallo molato simboleggia la fabbricazione del cristallo, per il quale la zona è famosa ancora oggi.
Un’importante fase di sviluppo economico a Wattens negli anni passati è legata soprattutto alla presenza della ditta Swarovski. L’imprenditore Daniel Swarovski di Boemia ha fondato nel 1895 la manifattura vetraia Swarovski. Nel 1995 poi sono stati aperti i Mondi di Cristalli in occasione del 100° anniversario dalla fondazione della ditta. La creazione di questo centro è stata affidata al noto artista austriaco Andrè Heller e rappresenta oggi una famosa ed amata meta nell’Austria. Per interessati di cultura ci sono però anche ulteriori attrazioni nel territorio comunale. Di queste fanno parte il museo della macchina da scrivere con ben 450 oggetti di esposizione, ed anche il museo di storia e cultura locale di Wattens, che vi aspetta con informazioni sull’impressionante