C'è una frase che senti ripetere da chiunque ci sia stato: “l'Africa ti cambia”. Io la prima volta ci ho riso su, pensavo fosse uno di quei luoghi comuni da viaggiatori romantici. Poi ci sono andato. E ho capito.
L'Africa non è una destinazione, è un continente intero. Cinquantaquattro paesi, più di 8.000 chilometri da nord a sud, una varietà di paesaggi, culture e esperienze che nessun altro posto al mondo può offrire. Dalle dune del Sahara alle foreste pluviali del Congo, dalle savane del Serengeti alle spiagge bianche di Zanzibar, ogni angolo racconta una storia diversa.
Perché l'Africa è speciale
Quello che rende un viaggio in Africa diverso da qualsiasi altro è l'intensità. I colori sono più accesi, i profumi più forti, i suoni più profondi. E poi ci sono gli animali. Vedere un branco di elefanti attraversare la savana al tramonto, o una famiglia di leoni riposare sotto un'acacia, non è come guardare un documentario. È un'emozione che ti si pianta nel petto e non se ne va più.
Le destinazioni più amate dai viaggiatori italiani si concentrano nell'Africa orientale — Kenya, Tanzania e Zanzibar — dove il safari si combina con il mare tropicale. Ma c'è molto altro: il Madagascar con la sua biodiversità unica al mondo, il Sudafrica con Cape Town e il Kruger, il Marocco con le sue medine labirintiche, l'Egitto con millenni di storia lungo il Nilo.
Il safari: un'esperienza da fare almeno una volta
Il safari è il motivo per cui la maggior parte delle persone sceglie l'Africa per la prima volta. La parola viene dallo swahili e significa semplicemente “viaggio”, ma è diventata sinonimo di quelle escursioni nei parchi naturali a bordo di fuoristrada, alla ricerca dei Big Five: leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo.
I parchi più celebri sono il Masai Mara in Kenya e il Serengeti in Tanzania, dove tra luglio e ottobre si può assistere alla Grande Migrazione: oltre un milione di gnu e centinaia di migliaia di zebre che attraversano le pianure in cerca di pascoli freschi. È uno degli spettacoli naturali più grandiosi del pianeta.
Mare e spiagge
Se dopo il safari vuoi rilassarti, l'Africa non delude. Zanzibar è la scelta classica: spiagge di sabbia bianca, acqua turchese e un centro storico — Stone Town — che è Patrimonio UNESCO. Ma ci sono anche le Seychelles, Mauritius, il Mozambico e il Kenya costiero con Diani Beach e Watamu. Posti dove il tempo si ferma e l'unica decisione importante della giornata è se fare snorkeling prima o dopo pranzo.
L'Africa è un viaggio che non si esaurisce in una volta. Torni, e ogni volta scopri qualcosa di nuovo. E sì, alla fine lo ammetti anche tu: l'Africa ti ha cambiato.
Clima - quando partire
Parlare di “clima in Africa” è come parlare di “cucina in Europa”: il continente è talmente vasto che le condizioni cambiano radicalmente da zona a zona. Detto questo, le destinazioni più frequentate dai viaggiatori italiani hanno alcune cose in comune.
Africa orientale (Kenya, Tanzania)
Il clima è tropicale temperato dall'altitudine. Le temperature medie oscillano tra i 21 e i 29 gradi tutto l'anno, il che rende queste destinazioni visitabili in qualsiasi periodo. Ci sono però due stagioni delle piogge: le “lunghe piogge” da marzo a maggio e le “corte piogge” da ottobre a dicembre. I mesi migliori per il safari sono da giugno a ottobre (stagione secca, vegetazione bassa, animali concentrati intorno alle pozze d'acqua) e gennaio-febbraio.
La Grande Migrazione nel Serengeti e nel Masai Mara raggiunge il suo apice tra luglio e ottobre, quando le mandrie attraversano il fiume Mara. Se il tuo sogno è vederla, questo è il periodo da segnare.
Zanzibar e coste
Il clima costiero è caldo e umido, con temperature tra i 25 e i 33 gradi. I periodi migliori sono da giugno a ottobre (fresco e secco) e da dicembre a febbraio (caldo ma secco). Da evitare le piogge intense di aprile e maggio.
Nord Africa (Egitto, Marocco, Tunisia)
Clima mediterraneo sulla costa, desertico nell'entroterra. Le estati sono molto calde (40+ gradi nel deserto), gli inverni miti sulla costa (15-20 gradi). Il periodo ideale è da ottobre a aprile per le città e il deserto, da maggio a settembre per le spiagge.
Cosa mettere in valigia
Indipendentemente dalla destinazione: vestiti leggeri e traspiranti, una felpa per le serate (in quota può fare fresco), scarpe chiuse per il safari, cappello, crema solare e repellente per insetti. Se vai in safari, scegli colori neutri: kaki, beige, verde oliva. Niente bianco (si sporca subito e attira le mosche tse-tse) e niente blu scuro o nero (attirano anche loro gli insetti).
Cosa vedere
L'Africa è talmente ricca di cose da vedere che il rischio è voler fare troppo in un solo viaggio. Il mio consiglio è scegliere una zona e dedicarle il tempo che merita, piuttosto che saltare da un paese all'altro di fretta.
Kenya
Il Masai Mara è la riserva più famosa del mondo, dove i Big Five si avvistano con relativa facilità. Il Parco Nazionale di Amboseli offre la cartolina perfetta: branchi di elefanti con il Kilimangiaro sullo sfondo. Per il mare, Diani Beach a sud di Mombasa è spettacolare, mentre Watamu e Malindi a nord hanno una barriera corallina protetta dal parco marino.
Tanzania
Il Serengeti è il parco dei parchi, un'immensa pianura dove la natura regna sovrana. Il cratere di Ngorongoro è un anfiteatro naturale di 20 chilometri di diametro dove vivono stabilmente circa 25.000 animali. E poi Zanzibar: Stone Town con le sue porte scolpite, le spiagge di Nungwi e Kendwa, le spezie e i tramonti che non dimentichi più.
Sudafrica
Cape Town è una delle città più belle del mondo, con Table Mountain, il Capo di Buona Speranza e la vicina regione vinicola di Stellenbosch. Il Kruger National Park è enorme e accessibile, perfetto per un safari anche in autonomia con auto a noleggio.
Madagascar
Un mondo a parte. I lemuri vivono solo qui, il Viale dei Baobab sembra uscito da un libro di favole, e le spiagge dell'isola di Nosy Be sono tra le più belle dell'Oceano Indiano.
Marocco
Marrakech con la piazza Jemaa el-Fna, Fes con la medina più grande del mondo, le gole del Todra, il deserto di Merzouga dove dormire in un campo tendato sotto le stelle. E tutto a meno di tre ore di volo dall'Italia.
Informazioni utili
Le informazioni riportate sono indicative e soggette a variazioni. Prima di partire, verifica sempre i requisiti aggiornati su ViaggiareSicuri.it.
L'Africa è un continente con 54 paesi, ognuno con le proprie regole. Qui trovi le informazioni generali più utili, ma controlla sempre i dettagli specifici della tua destinazione prima di partire.
Documenti
Per la maggior parte dei paesi africani serve il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Per il Kenya e la Tanzania serve anche un visto, che si può richiedere online (eVisa) prima della partenza. Esiste anche l'East Africa Tourist Visa, un visto unico che copre Kenya, Uganda e Ruanda. Per il Nord Africa (Egitto, Marocco, Tunisia) i cittadini italiani non hanno bisogno di visto per soggiorni turistici brevi, tranne l'Egitto dove il visto si ottiene all'arrivo.
Vaccinazioni
La febbre gialla è obbligatoria per entrare in diversi paesi dell'Africa subsahariana e va fatta almeno 10 giorni prima della partenza. La profilassi antimalarica è fortemente raccomandata per Kenya, Tanzania e Africa occidentale. Consulta il tuo medico o l'ASL di zona almeno un mese prima del viaggio per avere indicazioni specifiche sulla tua destinazione.
Valuta
Ogni paese ha la propria valuta. In Kenya si usa lo Scellino Keniota, in Tanzania lo Scellino Tanzaniano, in Sudafrica il Rand, in Marocco il Dirham. Il dollaro americano è accettato quasi ovunque nelle zone turistiche e spesso è la valuta preferita per pagare safari e hotel. Porta banconote in buono stato e recenti (dal 2006 in poi): quelle vecchie o danneggiate vengono spesso rifiutate.
Fuso orario
L'Africa orientale (Kenya, Tanzania) è avanti di 2 ore rispetto all'Italia (1 ora con l'ora legale). Il Sudafrica è avanti di 1 ora. Il Nord Africa (Egitto, Marocco) ha differenze variabili in base all'ora legale.
Sicurezza
Le zone turistiche dell'Africa orientale e meridionale sono generalmente sicure, così come il Nord Africa. Come ovunque, usa il buon senso: non ostentare oggetti di valore, non camminare da solo di notte nelle città, e affidati sempre a operatori turistici riconosciuti per safari e escursioni. Consulta sempre il sito ViaggiareSicuri.it del Ministero degli Esteri per aggiornamenti specifici sulla tua destinazione.
Lingua
In Africa orientale si parla swahili e inglese. In Nord Africa arabo e francese. In Sudafrica inglese e afrikaans. Nelle zone turistiche l'inglese funziona quasi ovunque. Imparare qualche parola di swahili (“jambo” per salutare, “asante” per grazie, “hakuna matata” che sì, si dice davvero) apre sorrisi e porte.